lunedì 15 maggio 2017

11 maggio Playa del Carmen

Primo giorno, rimaniamo sulla spiaggia di Playa: uccelli e alghe, nessun altro avvistamento! Sole bruciante "da diventare polli arrosto" e temperatura tropicale.Passeggiata sulla Quinta con megagelato e vasche dei pesci che fanno il peeling alle gambe (o il solletico alle mani nel caso di Albo, che è riuscito a intortare una giovane estetista... ).  Superturistico e supercostoso!

martedì 9 maggio 2017

Mexico!

Ore 6.10 bagagli imbarcati, controlli superati (family line Geronimo Stilton in tutti gli aeroporti della Lombardia!), colazione al sacco + colazione al bar fatta: ci presentiamo con quell'oretta d'anticipo al gate ... non c'è verso, le brutte abitudini non si perdono mai! Hasta pronto!

sabato 1 aprile 2017

L'Antola non ci delude mai.















Ieri approfittando di uno sciopero scolastico abbiamo fatto una fuga nel Parco dell'Antola.

E anche questa volta non siamo rimasti delusi: daini a volontà!

















L'avvistamento più bello? Ovviamente mentre venivamo via in macchina: due bei maschi.
Visti bene, fotografati così così...



domenica 12 febbraio 2017

Last day in London 30 gennaio

Trafalgar Squre

Parmigianino, Ritratto di collezionista
(l'Offiziolo è il libretto di preghiere nella mano sinistra)

Oggi ultimo giorno londinese. Eccoci finalmente davanti all'ammiraglio Nelson e dentro la National Gallery, dove andiamo a guardarci un bel po' di cosette, dai draghi all'Offiziolo Durazzo per la mamma, passando per i granchietti di Van Gogh (proprio accanto ai girasoli), bagnanti varie (Cézanne, Seurat ..), lo splendido stallone Whistlejacket e infine … Sorpresa! ... il preferito di Albo!


Henri Rousseau, Sorpresa! (o Tigre in una tempesta tropicale) 

Sala di lettura del Grant Museum

Successiva tappa in libreria, da Stanfords, il paradiso delle mappe e dei viaggiatori; solito caffè con dolcetti per far carburare i più anziani del gruppo ed eccoci al Grant Museum of Zoology dell'Università di Londra, roba seria: non il Museo di Storia Naturale, che lì ci vanno tutti, persino i bambini! Qui ci sono un'arbanella piena di decine di talpe sotto alcool, gli scheletri di quagga e tilacino (altro che diplodochi!), le ossa perdute (e ritrovate) di dodo, la raccolta di cervelli (anche questi in alcool), quella di modellini di dinosauri di plastica degli anni Settanta e una SUBERBA collezione di mezzi crani sezionati per poter ammirare gli organi interni. Roba da stomaci forti! I coraggiosi possono cliccare qui.
Scheletro di dugongo al Grant Museum










Dopo un'altra gita alla libreria Waterstones, dove finalmente una gentilissima libraia ci trova un'edizione ridotta illustrata di The Wind in the Willows (commissione per le maestre), eravamo già pronti per la Wellcome Collection e la mostra Making Nature: How we see animals, ma il lunedì è chiusa e quindi ci siamo rifugiati alla British Library! A sfogliare la versione digitale di Alice's Adventures in Wonderland e di una bellissima enciclopedia di uccelli del Nord America. C'erano anche i disegni di Quentin Blake dedicati al centenario di Dahl!
Quentin Blake, Sofia e il GGG





Chiusura di serata al pub! Domani si torna a casa!




giovedì 2 febbraio 2017

2017 Year of the Rooster (Londra 29 gennaio)



Parata per il capodanno cinese! 
Avevamo programmato di andarcene un po' a spasso per Chinatown, assistendo agli spettacoli e mangiucchiando take away cinese, ma ha iniziato a piovigginare (come da meteo) e così dopo la sfilata abbiamo rivoluzionato il programma. Però la sfilata è stata divertente: mentre aspettavamo gli addetti al traffico facevano dei siparietti scherzando con i bambini (me li vedo i nostri vigili ...) e quando hanno iniziato a passare draghi, panda e guerrieri shaolin la signora cinese vicino a noi ha iniziato a chiamarli e a fargli gli auguri per farli avvicinare ai suoi nipotini (e quindi anche a noi!).



Visto che eravamo dalle parti di Piccadilly Circus abbiamo approfittato per entrare da Hamleys, mega negozio di giocattoli in Regent Street. Lo scaffale animali non era così mega (niente a che vedere con quello delle Galeries Lafayette di Parigi, per sempre nel nostro cuore), però c'era il drago di Komodo (appena visto dal vivo allo zoo), quindi la missione poteva dirsi compiuta. In compenso ad ogni piano c'erano tre o quattro ragazzotti che ti facevano provare ogni tipo di gioco, nonché una pista per le macchinine radiocomandate, una bacheca con la bacchetta magica e le scope volanti di Harry Potter (sia la Firebolt che la Nimbus 2000), animali di peluche a grandezza naturale (compreso un dromedario) e una regina Elisabetta di mattoncini Lego.




Nonostante tutto questo bengodi, siamo usciti con il solo drago sottobraccio (abbiamo rischiato di più con il bambino grande, il piccolo ha vacillato solo davanti alle Crystal Ball) e ci siamo diretti (ma guarda un po' che novità), al Natural History Museum, che nel programma era previsto in un tranquillo lunedì mattina, invece che in una domenica pomeriggio di pioggia .... Quindi c'eravamo TUTTI, pazienza c'eravamo anche noi e siamo anche brillantemente sopravvissuti, facendoci cacciare alla chiusura insieme a TUTTI gli altri. Come sapevamo la Hintze Hall era chiusa perché il diplodoco Dippy è in tour per due anni, però la Galleria dei dinosauri è notevole, con il T-Rex che si muove e ruggisce!



Il terzo drago di Komodo: dopo quello vero e quello di plastica, anche quello naturalizzato.
  
Lo stegosauro all'ingresso

lunedì 30 gennaio 2017

Tamigi! 27 gennaio




Sala macchine
Sole! Quindi si va in gita lungo il Tamigi. London Tower, Tower Bridge, London Bridge, Millenium Bridge, Tate Modern, Westminster, Big Ben, Lodon Eye ... Siamo saliti sulla passerella superiore del Tower Bridge con le vetrate ai lati e sotto i piedi: bellissimo panorama sul fiume. Ci sono anche molte foto e filmati della vecchia Londra e soprattutto ci è piaciuta la Sala macchine (ma sono molti locali non uno) con le caldaie e le pompe che creavano il vapore per fare alzare il ponte quando passava una nave. Grazie alle spiegazioni, ai modellini funzionanti e al video abbiamo capito per bene tutto il meccanismo.

Ponte che si apre, pressione, vapore? Ma queste torri allora non sono poi così vecchie!!! Certo che no, il ponte fu costruito nel XIX secolo (uno degli ingegneri era il papà di R. L. Stevenson), ma l'esterno è neogotico per mantenere il "pendant" con la Torre di Londra, che è medievale per davvero (con tutte quelle storie di traditori giustiziati che ad Albo non sono andate molto giù ... Ma chi è traditore ? E cosa ha tradito? Ma il traditore è Robin Hood o re Giovanni? Insomma dipende da chi ha il potere di giudicare....).


Nel passato c'erano anche i leoni a difendere la torre di Londra
gabbiano curioso
Durante la passeggiata lungo il fiume e tra i dock, abbiamo fatto uno spuntino al Borough Market, dove ci sono bancarelle di pesci, carne, verdure e tantissime cose da mangiare, come i calamari fritti, il bagel con straccetti di manzo, fish and chips e cocktail di frutta. Ci sarebbero stati anche gli hamburger di cervo appena cacciato, ma ci siamo rifiutati! Pausa caffè (per i grandi) e pausa libreria (da Foyles, per tutti) prima di entrare alla Tate Modern.

Che Albo non lo immaginava (non essendo previsti animali), ma è un posto bellissimo: pieno di spazio per correre, di luoghi dove sdraiarsi (ti danno anche la coperta) mentre gli altri visitatori ti guardano dall'alto perché sei un'installazione, di libri per bambini, di opere d'arte fatte di sacchi e di tele bianche, così puoi immaginare tu cosa vorresti disegnarci sopra. Per la precisione le tele erano di porcellana (puntualizza l'esperto qui accanto).

Mentre gironzolavamo felici, abbiamo capito che essendo sabato la galleria avrebbe chiuso alle 10 di sera, quindi abbiamo pensato di tornare più tardi, perché non potevamo mancare la gita in battello.


Arriviamo all'uscita e GRANDINE! Ma Albo si è messo il cappuccio e comunque poco dopo è spuntato il sole e pure l'arcobaleno. Per fortuna siamo riusciti a prendere l'ultimo battello: siamo passati sotto il Tower Bridge e poi tornati indietro fino a Westminster.


















Sull'altra riva (dove c'è a ruota) per noi c'era veramente troppa folla (e la ruota andava troppo lenta!) e così abbiamo passeggiato sul lungofiume per tornare alla Tate Modern e il panorama ormai notturno siamo andati a vederlo dal 10. piano ed era bellissimo!
















Abbiamo visitato ancora tante sale: il top è stato il ragno gigante, al quale mancava una preda succulenta ... i visitatori hanno apprezzato!
Louise Bourgeois, Spider 1994

domenica 29 gennaio 2017

London Zoo 26 gennaio 2017

Primo giorno "londonese" (da London of course). Poiché il meteo promette sole solo per oggi, corriamo allo zoo.
Il gorilla finto all'entrata era bello e abbiamo visto "al chiuso" quelli veri perché anche per il gorilla di montagna a Londra fa freddino. Riproveremo in estate ... anche per l'okapi che è abituato alla foresta pluviale africana.





Poi siamo andati a cercare il drago di Komodo e al primo tentativo non lo abbiamo trovato, ma al secondo sì ed era bello grosso. E abbiamo scoperto la professione del Dragon keeper,  che la mamma credeva esercitata solo da Charlie Weasley....

 Nel rettilario abbiamo visto dei ... rettili, ma anche anfibi (tipo l'axolotl) e pesci (preistorici).

 Finalmente eccoci alle tigri di Sumatra: una famiglia intera, mamma, papà e due cuccioli belli cresciuti. Di fronte c'erano un tapiro e un "facocero asiatico" (sus barbatus), perché in natura sono una loro preda, ma qui per fortuna erano divisi dal vetro e dalla strada.

 Non abbiamo fatto la foto a tutti gli animali, però li abbiamo visti tutti! In particolare la zona dedicata al leone asiatico, allestita come fosse il Gir Forest National Park nel Gujarat in India, quindi prima o poi bisognerà andare a verificare la somiglianza con l'originale!!!!
Poi ci sono piaciuti: oritteropo (mamma), porcospino (papà), le renne (Albo), l'ippopotamo pigmeo e le lontre che catturavano e mangiavano i gamberetti.




Un'altra area che ci è piaciuta molto è stata quella degli animali notturni, dove tutto è buio e bisogna scoprirli: abbiamo visto i topi saltatori, le volpi volanti, il potto, il galagone, l'aye aye, il tarsio, molti pipistrellini e ... la pantegana!




Quando ci hanno cacciato alla chiusura, abbiamo attraversato Regent's Park e, visto che era il giorno di apertura serale, siamo andati a fare una visitina al British Museum: stele di Rosetta, mummie e sarcofagi e sale americane  (dagli inuit ai maya).









L
E finalmente siamo tornati a casa!